Osservatorio - Comune di Milano

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Il progetto

Il Comune di Milano incarica Assolombarda di realizzare l’Osservatorio Milano, primo strumento per misurare l’attrattività e la competitività di Milano nel confronto internazionale e Assolombarda riunisce i principali Centri Studi ed esperti del territorio per realizzarlo.

 

Steering Commitee

AbrosianeumLogo AssolombardaBanca d'ItaliaCamera di CommercioLogo Carlo Ratti AssociatiLogo Centro ASK Università Commerciale L. BocconiCentro Studi PimLogo CERMConfcommercioIntesa San PaoloPolitecnico di MilanoLogo PTS ClasLogo YesMilano

 

COORDINAMENTO

Centro Studi Assolombarda: Valeria Negri, Francesca Casiraghi, Francesca Coppola, Andrea Fioni, Valeria Pizzati, Stefania Saini 
Yes Milano: Luca Martinazzoli, Marco Minicucci
 

STEERING COMMITTEE

Aura Bertoni Centro ASK Università Commerciale L. Bocconi
Elena Corsi Centro studi PIM
Gregorio De Felice Intesa Sanpaolo
Denise Di Dio CERM
Paola Dubini Centro ASK Università Commerciale L. Bocconi
Matteo Goldstein Bolocan Centro Studi PIM
Rosangela Lodigiani Ambrosianeum Fondazione Culturale
Alessia Magistroni Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza, Lodi
Luca Martinazzoli Yes Milano
Lidia Mezza Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi
Corrado Mosele Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza
Francesco Mungo Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza
Valeria Negri Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza, Lodi 
Fabio Pammolli CERM e Politecnico di Milano
Carlo Ratti Carlo Ratti Associati e MIT Senseable City Lab
Paola Rossi Banca d'Italia
Sergio Rossi Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi
Franco Sacchi Centro Studi PIM
Giangiacomo Schiavi Editorialista Corriere della Sera
Lanfranco Senn Università Commerciale L. Bocconi
Giuseppe Sopranzetti Banca d'Italia
Roberto Zucchetti PTS Clas
Stefano Zuffi Storico dell’arte

 

MAPPE A CURA DI 

Angelo Armentano e Elena Corsi (Centro Studi PIM), Alberto Benetti, Giovanni de Niederhäusern e Federico Riches (Carlo Ratti Associati)

 

Con la collaborazione di

Cushman & WakefieldEYFondazione Fiera MilanoMastercardVoices

Livelli territoriali di confronto

 

Livelli territoriali di confronto

Il metodo di Lavoro

L’Osservatorio Milano - giunto alla terza edizione - misura l’attrattività e la competitività di Milano nel confronto internazionale, attraverso 224 indicatori  raccolti in 3 sezioni:

  • attrattività e reputazione, intese come la capacità di una città di inserirsi sulla scena mondiale, proiettando un’immagine positiva di sé e attraendo talenti e capitale umano, imprese e capitali, turisti e persone; 
  • 8 obiettivi trasversali e abilitanti per le città, misurati in termini di intensità dell’azione e di risultati specifici;
  • 5 vocazioni proprie di Milano, identificate nelle filiere e specializzazioni settoriali riconosciute a livello internazionale e a elevato potenziale di crescita.

In aggiunta, quest’anno sono state realizzate 9 mappe di Milano per approfondire alcuni tra i principali fenomeni indagati nell’Osservatorio, consentendo di visualizzare come e dove i dati sintetici si collocano spazialmente.

Lo Steering Committee ha scelto di condurre l’analisi del contesto economico, sociale e culturale di Milano in chiave comparata con altri centri urbani internazionali. Elemento imprescindibile nella scelta degli indicatori è pertanto la disponibilità di dati confrontabili a livello internazionale. Nelle sezioni “attrattività e reputazione” e “vocazioni” la comparazione è condotta con i top globali ed europei, mentre nella sezione “obiettivi” il confronto è a livello europeo con Barcellona, Lione, Monaco e Stoccarda (ossia i capoluoghi delle regioni europee maggiormente produttive al pari della Lombardia). Più nel dettaglio, in campo “attrattività e reputazione” la comparazione avviene a livello mondo e Milano si confronta quindi con le principali città globali per ruolo nel network economico internazionale: Berlino, Londra, Parigi, Barcellona, Monaco, Stoccarda e Lione per l’Europa, Chicago e New York per gli Stati Uniti, Shanghai e Tokyo per l’Asia. In campo “vocazioni” la comparazione è condotta scegliendo per ogni filiera i territori più rappresentativi a livello europeo, individuati sulla base di indicatori di performance economica e di occupazione.

La scala territoriale di analisi varia su più livelli omogenei - città, area metropolitana, regione  - ed è definita in funzione della portata del fenomeno analizzato. 

La difficoltà nel reperire dati a livello territoriale comunale/metropolitano e comparabili tra i benchmark in taluni casi ha condizionato la scelta di alcune variabili, rispetto a quelle idealmente migliori per una visione completa del fenomeno.

Ogni capitolo è sviluppato attraverso più dimensioni: ai 15 capitoli corrispondono nel complesso 74 dimensioni, ognuna delle quali sintetizza 3 variabili accuratamente selezionate dallo Steering Committee sulla base della significatività rispetto al fenomeno indagato, della robustezza e della aggiornabilità nel tempo.

Per ogni dimensione è calcolato un valore sintetico dato dalla media dei tre indicatori, a loro volta indicizzati sulla media delle città comparate. Ne discende che lo score sintetico di una data città in una specifica dimensione corrisponde a 1 se la performance risulta identica alla media dei benchmark considerati, è superiore a 1 se la performance è sopra la media, e, viceversa, è inferiore a 1 se la performance è sotto la media.

Un unico capitolo fa eccezione a questo modello di analisi centrato sul confronto internazionale: in “PA e cittadini” vengono valorizzati solamente dati del Comune di Milano, senza un confronto diretto con altre città, al fine di analizzare nel dettaglio un fenomeno complesso nella misurazione senza perdere l’omogeneità e la granularità degli indicatori.

La principale forza dell’Osservatorio Milano è nella sua costruzione tecnico-scientifica. Esso nasce infatti dal confronto e dalla sintesi dei principali uffici studi ed esperti del territorio milanese, che integrano conoscenze e competenze complementari per costruire una base numerica conoscitiva a tutto tondo della città.

Un ulteriore elemento qualificante e particolarmente innovativo è che circa metà degli indicatori raccolti sono inediti, in quanto frutto di elaborazioni ad hoc ovvero tratti da database di soggetti privati che hanno accettato di collaborare al progetto mettendo a disposizione il loro know-how: Cushman & Wakefield, EY, Fondazione Fiera Milano, Mastercard, Voices from the Blogs.